MasterChef Italia, boom di ascolti: 840mila spettatori medi, nei 7 giorni 1.9 milioni. Eliminati: Andrea e Nicholas

La quinta serata di MasterChef Italia è un viaggio nelle emozioni e nei ricordi, tra esperienze passate e commoventi storie di vita: da qui nascono energia e passione per la cucina, ma anche concentrazione per affrontare le insidiose sfide pensate dai tre giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli.

Non reggono la pressione Andrea e Nicholas, che lasciano la Masteclass. Il nuovo appuntamento del cooking show, prodotto da Endemol Shine Italy per Sky, ha confermato il grande successo delle settimane precedenti e gli ascolti si attestano su una media di 840mila spettatori medi con 3,1% di share e 1.148.057 contatti, perfettamente in linea con gli episodi della scorsa settimana. Nel dettaglio, il primo episodio ha totalizzato 918mila spettatori medi e il 3% di share, con un eccellente 75% di permanenza e 1.222.339 contatti; il secondo ha raggiunto 761mila spettatori medi, con il 3,2% di share, il 71% di permanenza e 1.073.775 contatti. In più, sui sette giorni i dati confermano gli ottimi livelli della settimana precedente: gli episodi dello scorso giovedì arrivano a una media di 1.926.000 spettatori, ancora una volta più del doppio rispetto al primo giorno (e +6% rispetto alla media delle settimane precedenti).

La Mystery Box ha accompagnato i cuochi amatoriali in un viaggio interiore per riabbracciare le proprie origini e rivivere i ricordi più profondi. Tra emozioni incontenibili e commoventi racconti del passato, i concorrenti si sono cimentati nella cucina povera e hanno avuto 45 minuti di tempo per preparare un piatto che lasciasse a bocca aperta, nonostante la semplicità e l’essenzialità degli ingredienti: cipolle, patate, pane e quei prodotti solitamente considerati “di scarto”. I giudici hanno assaggiato È Fimmina!, l’arancina al ragù di scarti di pollo e verdura su base di crema di patate del 42enne siciliano Pietro; Famiglia del maître Andrea, un minestrone con creste di gallo e crosta di Parmigiano con crostino e spuma di gorgonzola, preparato pensando alla sua infanzia; infine Dignità di Tracy, polpettine di pane, patate, creste di gallo e uova di pesce su crema di baccelli di piselli, aneto e basilico, decretate il miglior piatto della prova per aver emozionato i giudici aprendo una porta sulla sua esistenza.

L’Invention Test poi ha rievocato i ricordi più golosi dei giudici: Barbieri ha raccontato un gratin di tagliatelle con pollo e salsa di aceto balsamico, un vero e proprio “piatto del recupero”; Cannavacciuolo ha presentato l’uovo pochè su ragù napoletano, la sua terra di origine; infine, Locatelli ha portato il “merluzzo della nonna”, con lenticchie e salsa di prezzemolo. Tracy, godendo del vantaggio ottenuto nella prova precedente, ha diviso la classe in tre gruppi, assegnando a ciascun concorrente uno dei tre piatti: gli aspiranti chef hanno dovuto replicare la ricetta assegnata loro in 30 minuti di tempo. Il risultato migliore è stato quello di Lia, che ha interpretato il senso profondo della prova recuperando il sapore semplice del piatto, con un’estetica ineccepibile. Tra le proposte peggiori, invece, quelle di Mery e di Bruno, ma è stato Andrea a commettere gli errori più gravi nella preparazione del merluzzo ed è stato dunque lui ad abbandonare la Masterclass.

Il percorso alle radici della cucina è proseguito con un ritorno alla terra e la bellezza mozzafiato della Val di Sole, in Trentino, che ha fatto da sfondo alla seconda Prova in Esterna. La tranquillità del pittoresco paesaggio naturale, però, è stata scossa dall’insidiosa sfida che attendeva i cuochi amatoriali: il protagonista è stato il fieno, utilizzabile in cucina sia come ingrediente che come tecnica di cottura. Il menù blu prevedeva canederli in zuppetta di fieno e latte di montagna, e salmerino al limone con insalata di casolét e mele renette; quello rosso comprendeva gnocchi di patate con ricotta di montagna affumicata e cavolo cappuccio, assieme al filetto di manzo in crosta di fieno con fonduta e mele al rosmarino. In entrambi i menù il dessert da preparare era lo strudel di mele con zabaione. Lia, vincitrice dell’Invention Test, ha scelto di preparare con il suo team il menù rosso – quello in cui il fieno era impiegato come tecnica di cottura – e ha anche indicato il capitano della brigata avversaria, Mery. Dopo la composizione delle squadre, i concorrenti hanno avuto due ore di tempo per preparare e servire le tre portate a 24 commensali particolari: i contadini e gli allevatori del territorio che, quasi all’unanimità, hanno portato la brigata rossa al trionfo. Hanno evitato così il Pressure Test Lia, Christian, Carmine, Tracy, Nicky Brian, Mime, Bruno e Pietro, che a metà prova ha sostituito Polone per scelta della capitana, come concessole dal vantaggio guadagnato in precedenza.

Il Pressure Test ha poi stimolato la creatività di chi doveva ancora lottare per restare tra i fornelli di MasterChef Italia: 20 minuti di tempo per preparare un’omelette gustosa e sorprendente. Mery ha presentato Noce e scamorza affumicata ed Elena Brunch(contenente cipolla di Tropea, bacon e provola affumicata); Federico ha portato l’omonima omelette (con latte, Grana Padano, prosciutto e funghi); Tina ha cucinato Io speriamo che me la cavo (erba cipollina e prosciutto croccante su letto di mozzarella, foglie di ravanello, salmone e noci); Anna Salmon-ette (con provolone, salmone affumicato e timo); e Polone Salmone e Mozzarella. L’omelette migliore è risultato Amsterdam di Dalia (con gorgonzola, provola affumicata, salmone, basilico, cipollotto, maggiorana ed erba cipollina), mentre il piatto peggiore è stato Istinto (con funghi, mozzarella, salsa di soia e prezzemolo), che è costato allo studente Nicholas l’eliminazione e l’interruzione del suo percorso tra i fornelli di MasterChef Italia.

La prossima settimana, giovedì 20 gennaio alle 21.15su Sky e in streaming su NOW, si rinnova l’appuntamento con MasterChef Italia all’insegna dell’internazionalità, uno degli elementi chiave della stagione. Un nuovo viaggio tra i saperi e i sapori del mondo con un contorno di sfide e prove rischiose e entusiasmanti, il vero valore aggiunto di MasterChef Italia.