Casanova Opera Pop al Creberg di Bergamo con l’amore, Venezia e l’energia delle musiche di Red Canzian

Che Casanova Opera Pop sarebbe stato un grande spettacolo Red Canzian lo aveva ripetuto ogni volta che aveva avuto modo di parlarne col suo pubblico, ma la “prova del nove”, almeno per gli spettatori bergamaschi, si è avuta solamente nella serata di ieri, giovedì 28 gennaio, quando lo spettacolo ha debuttato nel teatro cittadino. 

E nonostante l’assenza fisica dell’artista, dovuta ad un problema di salute che lo sta tenendo lontano dai primi passi della sua opera, la presenza di Red, ieri sera si è sentita comunque e ben chiara. Si perchè chi un po’ conosce e apprezza la musica e in genere i progetti di Canzian, ieri lo avrà sicuramente ritrovato nell’andamento delle sue musiche, nella cura dei dettagli, nell’altissima attenzione data ad ogni aspetto di questo spettacolo. Una perfezione alla quale Canzian ha sempre abituato il suo pubblico che unita a quella di tutti i professionisti che hanno lavorato a questo spettacolo (più di 50 persone) ha portato alla fine al compiersi di qualcosa di magico. Soprattutto se si pensa che buona parte del lavoro è stato portato avanti negli ultimi due anni parallelamente alle incertezze e alle infinite difficoltà dovute alla pandemia. 

Nel complesso Casanova Opera Pop si presenta come un kolossal musical-teatrale che a qualcuno potrebbe ricordare a tratti l’ormai storico Notre Dame De Paris (che in fondo e forse non per caso al timone vede anch’esso un grande della musica italiana, Riccardo Cocciante) al quale penso non abbia nulla da invidiare. Si tratta infatti di uno spettacolo che si percepisce essere stato davvero molto curato, estremamente ricco di colpi di scena, dominato dai temi dell’avventura e dell’ardente passione vissuta non solo dai protagonisti ma da tutti i personaggi alla ricerca di una felicità talvolta ostacolata, ma che alla fine fortunatamente riesce a trionfare. 

Protagonista indiscusso della storia è uno dei più celebri personaggi della storia di Venezia: Giacomo Casanova. Personaggio complesso, che da secoli viene celebrato non solo per il suo essere un latin lover e quindi esaltato per la sua naturale predisposizione al rapportarsi alle gentildonne dell’epoca, ma anche per il suo essere amabile poeta, viaggiatore e uomo d’arte. Forse però non è il solo protagonista di questa opera. Sempre presente e sempre costante è proprio la stessa Venezia, rappresentata si negli usi e costumi nell’epoca e sempre presente sul fondale di scena, ma in alcuni momenti anche viva con il suo dialetto utilizzato dagli attori in scena nei dialoghi e nei brani cantati. 

La storia da cui è tratto Casanova Opera Pop, e che ha ispirato Canzian, è invece quella che si racconta nel best seller di Matteo Strukul, “Giacomo Casanova – La sonata dei cuori infranti”, un romanzo di ambientazione storica pubblicato nel 2018 e tradotto in seguito in oltre 10 lingue. Ed è proprio da qui infatti che Red Canzian è partito per dar vita e voce ai 35 brani musicali inediti: oltre due ore di musica in cui si alternano in modo armonioso e in grado di non far mai perdere l’attenzione allo spettatore, momenti corali e di “divertimento” ad altri più struggenti e intimi, in cui i personaggi si trovano ad avere a che fare con se stessi e la propria voglia di felicità e di amore. 

E per portare in scena uno spettacolo di alto livello, non potevano che esserci nomi illustri, in grado di portare al pubblico le parole che Miki Porru ha cucito sulle musiche di Canzian con il giusto pathos e la giusta intensità. Nel ruolo dei due protagonisti Giacomo Casanova e Francesca Erizzo, Gian Marco Schiaretti e la giovane Angelica Cinquantini. Il malvagio inquisitore Pietro Garzoni e la Contessa Von Steinberg sono invece stati interpretati rispettivamente da Gipeto e Manuela Zanier. Completano il cast Roberto Colombo nel ruolo di Zago, Paolo Barillari nel ruolo di Frate Balbi, Rosita Denti nel ruolo di Rosa, Jacopo Sarno nel ruolo di Avise Zaguri, Silvia Scartozzoni nel ruolo di Elena Da Padova, Antonio Orler nel ruolo del Doge Loredan / Bragadin Antonio Orler e Alice Grasso nel ruolo di Gretchen. Sul palco con il cast si alternano poi anche 10 ballerini acrobati: Mirko Aiello, Cassandra Bianco, Alberto Chianello, Eleonora Dominici, Federica Esaminato, Mattia Fazioli, Filomena Fusco, Raffaele Guarino, Vittoria Markov e Olaf Olguin, che grazie alle coreografie dallo stile guerriero di Martina Nadalini e Roberto Carrozzino hanno interpretato nei vari momenti le Ombre, i Veneziani al Carnevale, i nobili in festa e i tutti i momenti corali della storia. A dare ancora più lustro allo spettacolo gli splendidi abiti progettati da Desirèe Costanzo e poi realizzati dall’Atelier Stefano Nicolao

Ad accompagnare tutta la durata dello spettacolo di oltre due ore, diviso in due atti, lunghi applausi che si sono susseguiti spontaneamente al termine di ogni brano, e che sin da subito hanno fatto ben comprendere quanto i presenti stessero apprezzando ciò che si stava svolgendo sul palco. Un lungo interminabile applauso ha infine accompagnato il finale, con i saluti di tutti i membri del cast e il breve ma intenso messaggio audio che lo stesso Red Canzian ha voluto inviare ai presenti per ringraziarli. Presente in sala ieri anche il bergamasco Roby Facchinetti, amico e collega di sempre al quale Red Canzian ha voluto riservare un saluto e un ringraziamento speciale nel suo audio messaggio.

Articolo e foto di Silvia Colombo

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Aivlis – Silvia Colombo

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