Fusaro presenta “Briciole”: «Credo molto in questa canzone e nel messaggio sincero che porta con sé»

Stare l’uno a fianco all’altro per essere più forti, “come due bambini che si dondolano finché le altalene oscillano all’unisono”. Un concetto semplice, una proposta innocente, avanzata quasi con la coda tra le gambe. Perché quando invece si è soli basta poco per ferirsi, perdersi e “farsi in mille briciole”. È questa la riflessione al centro del nuovo singolo di Fusaro dal titolo Briciole, disponibile su tutti gli store digitali.

Il brano esce per Vertigo, distribuito da Believe, publishing Edizioni Curci, e rappresenta un passo molto deciso in direzione del secondo album del cantautore torinese che si espone in una veste più autoriale e con un approccio meno sussurrato, senza però abbandonare il sentiero tracciato dal singolo precedente “Il silenzio basta e avanza”.

Una canzone d’amore che non teme la semplicità e trova nella struttura narrativa il suo punto di forza con una produzione in cui sonorità elettroniche e classiche sono perfettamente inquadrate nel contesto sonoro “ovattato” ormai tipico del giovane cantautore. La costante, propria dello stile di Fusaro, è nella ricerca di un’intimità ma, più che nei brani precedenti, nei quali domina la voce delicata a cui ci ha piacevolmente abituati, qui emerge la ricerca di una maggiore parità tra le parole dette piano e quelle gridate a pieni polmoni.

“Fammi parte di te / unica e inscindibile / così che la malinconia / sia la tua, ma coincida con la mia. I versi con cui si apre il brano, racchiudono tutta la purezza del messaggio: affrontiamo insieme tutto ciò che sarà, per dividerci ogni malinconia e non farci trovare mai vulnerabili, come briciole sparpagliate dal vento e beccate dai passeri.

“Trovo nei primissimi versi del brano il messaggio che mi ha spinto a scriverlo, ispirandomi e muovendomi con la sua semplicità. Credo molto in questa canzone e nel messaggio sincero che porta con sé. Mi sono appassionato e divertito nella scrittura, nei suoi passaggi tra la parola sussurrata e quella gridata più forte che potevo, e nella difficoltà di circoscrivere un concetto così ampio a “due altalene che oscillano all’unisono”. Il tappeto sonoro che la accompagna è stato calibrato con cura dal producer Ale Bavo, e insieme abbiamo trovato nel contrasto tra classico ed elettronico la giusta sinergia per proporre “Briciole” nel modo più contemporaneo possibile, per valorizzare la parola senza farle prendere troppa polvere.

Fusaro è Fabrizio Fusaro, cantautore torinese nato nel 1997. Nel 2017 trova nella canzone la sua forma d’espressione prediletta e si affaccia alla dimensione della musica live. Selezionato per il progetto _reHUB di _resetestival 2017, comincia un percorso che lo porta ad esibirsi in apertura a Ministri, Eugenio in Via di Gioia, Bianco e tanti altri. A seguire viene selezionato per esibirsi sui palchi del Meeting del Mare, Scampia Music Fest, FansOut Festival, Sotto il Cielo di Fred e per rassegne e contest come Glocal Sound, La Città della Canzone, Musica Da Bere.
Nel 2019 si concretizza la collaborazione con Ale Bavo, musicista e produttore torinese (Subsonica, Levante, Cristina Donà, Mudimbi, Mina, Linea77)ed esce il singolo d’esordio “Solo un giocattolo”, che Fabrizio dedica al fratello e all’infanzia passata insieme. Segue il secondo brano “Vile (a riva)”, ispirato alla lirica di Guido Gozzano Invernale.
Il 5 febbraio 2021 esce l’album d’esordio “Di quel che c’è non manca niente” per Libellula/Vertigo, molto apprezzato da addetti ai lavori e stampa di settore. L’uscita è anticipata dai brani “Dormi serena”, trasmesso anche da Radio Deejay e “Serie A” feat. Bianco, trasmesso anche da Rai Radio Due e da Radio Zeta.
A maggio 2021 firma con Edizioni Curci ed inizia la sua esperienza come autore mentre a giugno 2021 si aggiudica il Primo Premio Nuovo Imae di Special Stage Fest, suonando dal vivo per l’organizzazione non profit Officine Buone, selezionato da una giuria composta da Luca De Gennaro, Cesareo degli Elio e le storie tese, Saturnino, Melissa Greta Marchetto, Mario Cianchi di Sugar Music Publishing e Chiara Galiazzo.