Marco Vezzoso e Alessandro Collina: “Non vediamo l’ora di suonare il nostro repertorio in giro per il mondo”

Il duo jazz Marco Vezzoso e Alessandro Collina torna per un nuovo speciale progetto discografico strumentale realizzato per l’occasione insieme al percussionista Andrea Marchesini. È disponibile in formato fisico e digitale Kind of Vasco (Art in Live / Egea Music), un doppio album contenente alcuni dei brani più famosi di Vasco Rossi rivisitati in chiave jazz per omaggiare il rocker che ha da poco compiuto 70 anni. Kind Of Vasco si compone di 15 brani in cui la tromba prende il posto della voce per dare vita ad una metamorfosi che unisce il rock al jazz, passando per sonorità proprie della musica classica e della world music. Il progetto vede anche la partecipazione di un’orchestra d’archidiretta dal maestro Corrado Trabuio e l’intervento del famoso violinista indiano Neyveli S. Radhakrishna. L’idea del progetto nasce dopo il successo della versione strumentale di “Sally”, dall’album “Italian Spirit” (Egea Music/Art in Live, 2020), che ha ricevuto l’apprezzamento dello stesso artista.

Dal loro primo incontro musicale nel 2014, il duo formato dal trombettista piemontese Marco Vezzoso (che dal 2012 vive e insegna oltralpe presso il Conservatorio Nazionale di Nizza) e il pianista jazz ligure Alessandro Collina ha percorso molta strada conquistando fin da subito il Sol Levante. Marco Vezzoso e Alessandro Collina hanno all’attivo 5 album, numerosi concerti tra Francia e Italia e diversi tour internazionali. Nel 2015 il primo tour in Giappone, il cui live ad Osaka è stato registrato e pubblicato dall’etichetta giapponese DaVinci. Nel 2017, un lungo tour estivo li porta ad esibirsi in Cambogia, Indonesia e nuovamente in Giappone, con un concerto di chiusura a Tokyo. Negli anni a seguire girano live Indonesia, Malesia, RepubblicaCeca (2018), Norvegia e Cina, dove hanno rappresentato l’Italia al primo Festival Europeo del Jazz a Canton (2019) e Turchia (2020).

Ciao Marco e Alessandro, come è nata l’idea di omaggiare Vasco, creando un doppio album strumentale con le sue canzoni?

Tutto è iniziato dalla nostra versione di Sally eseguita per il primo festival jazz europeo a Canton, dove noi rappresentavamo l’Italia; appena tornati Vasco ci ha onorati pubblicando sui suoi social il video girato in Cina! Da lì è iniziato tutto… un lavoro lungo ma di grande soddisfazione: un concept album ricco di emozioni. Nella sua lunghissima carriera Vasco Rossi non è mai stato scontato, ha sempre mostrato interesse verso il nuovo e l’inesplorato: un jazzista nascosto sotto l’insegna del rock! Inoltre volevamo rendere omaggio a questo incredibile artista, anche per il traguardo importante dei 45 anni di carriera e i suoi 70 anni.

Realizzare un progetto discografico composto da “cover”, anche se strumentali, è sempre un rischio per un artista? Questo perché suppongo che un appassionato o fan di Vasco, ad esempio, sceglierebbe di inserire nella propria playlist i brani originali.

Inizialmente pensavamo esattamente la stessa cosa, ma quando lo stesso Vasco ha apprezzato inizialmente la nostra versione di Sally in duo e poi l’intero concept, album abbiamo preso consapevolezza che i nostri arrangiamenti potevano vivere di vita propria. Abbiamo ricevuto tantissimi messaggi dai fans della prima ora di Vasco che hanno apprezzato le nostre versioni, proprio perché allontanandosi dalla versione originale danno una chiave di lettura diversa e fanno apprezzare ancor di più l’originale.

Dove collochereste questo progetto nel mercato musicale? Può essere definita musica d’intrattenimento (da locale o pub)?

A noi piace definirlo semplicemente un album di musica strumentale. Al suo interno ognuno può riconoscere il genere musicale a cui è più affine, in quanto nei 16 brani c’è moltissima varietà in quanto si passa dalla musica classica, al pop, alla world music senza dimenticare il jazz. La musica è un’arte che intrattiene e nutre lo spirit e a questo proposito, con le dovute condizioni, ogni luogo può diventare recettivo alla musica.

Quale brano avete composto con grande piacere? Quello preferito insomma…

Marco: per me è Sally, in quanto le frasi del tema intercalate da silenzi tra maggiore e minore ha decisamente un sapore molto jazz. Appena Alessandro mi ha proposto questo brano in mente avevo già il suono della sordina harmon che rende il tutto ancora più jazz. Inoltre è proprio da Sally che è nato tutto già nel 2020 con l’album Italian Spirit.

Alessandro: È difficile rispondere perché tutte sono legate a momenti significativi della mia vita, credo sempre di più che questo concept album mi abbia permesso di ritornare indietro nei ricordi, a volte belli a volte meno e spero proprio che questo disco sia cosi interpretato dal pubblico: la musica di Vasco ci permette proprio di rivedere come un film il nostro passato con una velata nostalgia ma anche con la maturità degli anni trascorsi.

Pensate di portare live questo progetto discografico o ci limiteremo ad ascoltarlo in streaming?

Questo è un progetto che nasce per essere portato live, abbiamo cominciato il tour a fine marzo a Bolzano e lo proseguiremo nei prossimi mesi in giro per l’Italia e la Francia. Stiamo ancora aspettando dal nostro management il calendario che a breve pubblicheremo sui nostri social. Inoltre ci teniamo a precisare che l’album è disponibile anche in formato fisico sotto forma di doppio cd e chissà, presto potrebbe arrivare anche in versione vinile! Quindi ascoltateci ma non solo in streaming…

Cosa ci dobbiamo aspettare nel 2022 da Alessandro e Marco?

Da buoni jazzisti ci piace anche comporre e proprio nell’ottobre scorso abbiamo pubblicato Travel, un album di inediti che abbiamo scritto a 4 mani e registrato con Trilok Gurtu e Dominique Di Piazza. A gennaio Travel è uscito in Francia ed è stato album del mese su Mezzo, album della settimana sulla radio nazionale FIP e passaggi importanti su France Musique, mentre alcune settimane fa è uscito anche negli USA dove sta andando molto bene. Tanto da essere attualmente nelle charts americane della jazz week e in rotazione su una cinquantina di radio. La volontà è di poter suonare presto, anche questo repertorio di inediti in giro per il mondo.