ADE: “La musica non ha un ruolo nella mia vita, è la mia vita”

Nata a Celano nel Settembre del 1995 si è avvicinata alla musica e al canto all’età di 10 anni. Decisa di studiare la chitarra, capitò nella classe di violino, facendo diventare quest’ultimo oltre che una passione, anche un lavoro. Trova la sua strada nel canto grazie allo studio con Grazia Di Michele: crede che nell’arte si debba sempre essere pronti a mettersi in gioco cimentandosi in diversi stili.
Il nuovo ep album Amare nasce dal bisogno costante che l’artista ha di comunicare attraverso la sua musica. Ogni sensazione, emozione, sentimento, dolore che ha provato in un periodo particolare della sua vita vivono in questo album e in queste canzoni. I brani nascono in maniera diversa perché raccontano tutti una diversa sfaccettatura dell’amore: c’è quello scritto in una sera, quello iniziato e poi abbandonato per essere ultimato al momento giusto, quello non in programma ed inserito all’ultimo momento…

ADE benvenuta su Rifugio Musicale! Iniziamo questa intervista con un ricordo legato alla tua carriera musicale: racconta ai lettori un aneddoto imbarazzante successo durante un tuo live! 

Un aneddoto divertente su un evento della mia carriera musicale riguarda il mio lavoro di violinista in orchestra. Ero a Napoli con l’orchestra del Conservatorio de L’Aquila per suonare in occasione dei 50 anni di carriera di Vittorio De Scalzi al teatro San Carlo. Avevo dormito molto poco la sera precedente e così, durante la prima parte dello spettacolo in cui l’orchestra non suonava, mi sono letteralmente addormentata sul palco.

In quale momento della tua vita hai deciso e capito di voler fare la cantante? Quanto reputi sia difficile fare di questa passione un lavoro?

Penso di averlo capito la prima volta che ho messo piede su un palco. La musica mi ha aiutato tanto in termini di relazioni con gli altri, mi ha dato e mi sta dando la possibilità di comunicare e di esprimere le mie emozioni e le mie esperienze attraverso le mie canzoni. Sicuramente farne un lavoro è molto complicato, soprattutto al giorno d’oggi.

In merito al tuo ep “Amare” ti chiedo: credi che l’avvento di un nuovo incontro possa mai cancellare le ombre del passato? Che ruolo ha la musica nella tua vita?

Io credo che il passato non si possa cancellare, tantomeno dalla memoria. Sono convinta, però, che un nuovo incontro possa cancellare il dolore che abbiamo provato in determinate situazioni e allontanare da noi le sensazioni negative che un ricordo può portare con sé. La musica non ha un ruolo nella mia vita, è la mia vita. Caratterizza tutte le mie giornate, dal momento in cui apro gli occhi fino a quando non torno a dormire.

Che tipo di importanza dai alla tua immagine? C’è uno stile, non solo musicale, a cui sei legata?

In realtà non ho un stile particolare che seguo per quanto riguarda la mia immagine. Ho un modo di vestire molto semplice. Amo le camicie e le giacche, forse anche per la mia formazione da musicista classica.

C’è un artista in particolare con il quale ti piacerebbe condividere il palco?


Ultimamente mi sento molto vicina agli artisti Indie, soprattutto per i testi delle canzoni. Se dovessi scegliere un artista con il quale collaborare probabilmente sceglierei Coez.

Come ti vedi o cosa ti piacerebbe diventare tra venti anni?


Sicuramente vorrei vedermi felice. Non ho aspettative troppo alte se non quella di vivere di musica.

Cosa bolle in pentola? Come continuerai a stupire i tuoi ascoltatori?

Sto continuando a scrivere ed ho altri brani chiusi nel cassetto. Spero di far vedere loro la luce molto presto, incrociamo le dita.

ADE, ti ringrazio per essere stata con noi. Le ultime righe sono per te, puoi aggiungere ciò che vuoi e magari lasciare ai nostri lettori una citazione che ti appartiene! Ciao e a presto!

Grazie a voi per questa bella intervista, saluto tutti i lettori e le persone che mi seguono e che mi sostengono sempre, sono la mia forza.

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