Stefano Strada: “Qualsiasi momento e luogo può essere quello giusto per scrivere canzoni”

Stefano Strada, cantautore rock alternative, nato l’8 dicembre 1980. Vive spostandosi tra Orvieto e Roma. Dopo svariate esperienze in band locali, dove ha spaziato dalle colonne sonore di Morricone, tutto il pop rock italiano e internazionale fino al folk psichedelico, ha iniziato a trovare un suo stile e pubblicato nel 2017 il suo primo album “Ho guardato il cielo” che ha ricevuto ottime critiche prendendo confidenza con la sua attività live.
Il nuovo album Urban cosmic trash, è una raccolta di canzoni ambientate negli immaginari futuristico-fantascientifici, che raccontano esperienze di vita vera, attuale, della nostra epoca terrena.

Ciao Stefano Strada, benvenuto su Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio con un tuo ricordo. Racconta ai lettori un aneddoto divertente, meglio se imbarazzante, legato alla tua carriera musicale!

Ne ho raccontato uno proprio sul brano “dal pianeta dei primati” dove un nostro amico squatter ci aveva invitato insieme ad altri amici per una suonata a gennaio nella sua casa occupata stile hippy. Ebbene un altro degli invitati nella notte affumicò la casa gettando acqua sul fuoco  dando poi una folle quanto buffa spiegazione secondo cui non si sentiva meritevole di tale ospitalità ne del comfort del caminetto acceso,   così che ho riportato questo episodio in quel brano come metafora dell’essere umano che per rimediare ad un pasticcio, ne combina poi uno più grosso

Quanto credi sia importante, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, dare spazio alla Musica, all’Arte e alla Bellezza?

Dare importanza a musica arte e bellezza per me sempre importante!!  Io stesso cerco sempre di leggere più libri e ascoltare canzoni di altri amici cantautori il più possibile. Quando all’inizio ero molto concentrato nel produrre le mie canzoni, ammetto che non lo facevo molto, ma adesso, facendolo di più, mi rendo conto come si aprono più porte e si creano a volte belle connessioni con altri appassionati ed artisti

C’è un momento particolare della giornata in cui preferisci scrivere? Rivela ai lettori il luogo più strano dove hai scritto le tue canzoni.

Vado sempre in giro con foglietto e penna in tasca, qualsiasi momento e luogo può essere quello giusto per scrivere canzoni!! Quasi ogni canzone di “Urban cosmic trash” è nata quindi in un posto differente… Ad esempio “O” l’ho scritta mentre ero in Francia una volta in un Luna Park a Tolone (Toulon) e un’altra volta sulla ruota panoramica a Parigi.

“Prima che l’Aurora” in un distributore di benzina sulla superstrada Todi _Perugia al ritorno da una festa, dove con un amico abbiamo passato la notte dormendo poi in macchina perché lui aveva fuso il motore della sua Opel Kadett.

“Scienza e Religione ” è nata dagli ennesimi discorsi su tale tematica con un altro amico, dopo una bottiglia di vino ed un festival di musica Indie.

Parlaci del tuo nuovo album “Urban cosmic trash”. Cosa ti ha ispirato e cosa ti piacerebbe trasmettere a chi lo ascolta?

Spero che le esperienze che racconto nel mio album “Urban cosmi trash” possano intrattenere divertendo ed emozionando chi le ascolta come è successo a me. Poi (essendo surrealmente ambientato in uno scenario futuristico_spaziale) gli appassionati di letteratura e film fantascientifici, potranno anche divertirsi a ritrovare varie citazioni e significati che sono assolutamente validi come metafore anche per i giorni nostri.

Spero inoltre che possono trovare un po’ di originalità nel suond dove fondendo per lo più suoni melodici dati da synth e tastiere con la chitarra elettrica distorta, il tutto mixato effettato ed equalizzato in maniera poi personale ho cercato qualcosa che piacesse a me senza troppo seguire le mode del momento.

Cosa bolle in pentola? Nuovi progetti in arrivo?

Ho tante idee abbozzate per prossime canzoni, ma per adesso cerco di godermi questo album sperando di trovare intanto situazioni live ottimali per suonarlo dal vivo!!

Stefano Strada, siamo arrivati ai saluti, ma il finale spetta a te: saluta i nostri lettori con una delle tue citazioni preferite! Ti ringrazio per essere stato con noi e a presto!!!

Scelgo una citazione dal libro “Guida galattica per autostoppisti ” di Douglas Adams che troverete anche in una delle canzoni dell’album!! ed è:

“…si dava più importanza a cercare risposte sulla creazione dell’ Universo piuttosto che averne rispetto”.

Grazie mille a voi per l’attenzione e per l’intervista ✌️

https://open.spotify.com/artist/52zAtNTV8DheTgUXHQfGDD?si=JSr4nnmwQjOjr6cy0FmF-A