Francesco Morrone: “Ho capito quanto è importante essere felici in un attimo di eterna solitudine”

Il percorso di Francesco Morrone è molto particolare: nel 2019 dopo aver vinto un contest firma con la nota etichetta romana Honiro con la quale pubblica il primo EP completamente promosso con un viaggio in bicicletta. A fine 2021 decide si interrompe il rapporto con Honiro per incominciare un percorso totalmente indipendente e coraggioso che mette al primo posto le persone e i luoghi conosciuti nei tanti viaggi intrapresi in bici o col furgone durante la sua vita da nomade. Un percorso che culminerà con Grotte, un album registrato per metà nel garage di casa in Calabria e per metà in una grotta sul promontorio del Circeo insieme a amici musicisti provenienti da tutta Italia e non solo (Matteo Alieno, Leo Gassman, Rosita Brucoli, Bruna Angelico, Matteo Costanzo, Roaman, ecc.).

Ciao Francesco Morrone e benvenuto su Rifugio Musicale! Raccontaci di te, qualcosa che non sia già scritto sulla tua biografia ufficiale. 

Ciao ragazz*, effettivamente le biografie sono sempre troppo formali. Sono disordinato, non guardo la tv, viaggio in tenda quando posso scappare dagli impegni quotidiani e adoro stare in compagnia. Le personalità mi incuriosiscono, riesco a stupirmi e pratico la meraviglia tutti i giorni. Il mio stato d’animo è una linea sottile mista tra solitudine e meditazione. Non riesco più a dormire fino a tardi, vino rosso come se fosse acqua, sono molto incuriosito dall’universo. Ecco a voi la perfetta biografia di Tinder.

Quali sono gli artisti che hanno maggiormente orientato e suggestionato la tua musica?

Inizialmente ho ascoltato di tutto, poi mi sono innamorato follemente dei cantautori che giocano con musica e parole. Vivere per strada cambia la percezione della realtà, ti catapulta in universi dove regna il rispetto e il senso di appartenenza alla vita. Ascoltare Lucio Dalla, Fabrizio De André, Leonard Cohen e molti altri e avere difronte il mare dopo un viaggio di molte ore non penso possa definirsi ispirazione ma pura magia.

Quanto ha influito il tuo luogo di origine nella scrittura e nella tua musica? E il luogo più strano dove hai scritto canzoni?

Non credo abbia influenzato molto il mio luogo d’origine sulla mia scrittura, i miei testi sono influenzati dal viaggio, tengo veramente alla mia terra da anni ho in mente di omaggiarla con un disco, arriverà. Ho scritto dappertutto, il rapporto con la natura è determinante, uno dei luoghi più strani è stato un monastero basiliano nel vallo della Lucania.

Parlaci di “Persone Sole”, il tuo nuovo singolo. Quanto è importante e quanto è complesso, secondo te, saper stare soli?

“Persone Sole” è stata scritta durante l’ultima notte del tour di Cantautore su due ruote, dormivo su una panchina nella suggestiva Polignano a Mare, fui svegliato da questo canto che si sente all’inizio del brano e vidi questa ragazza che sola nella notte cantava e ballava ed era veramente felice, ho capito quanto è importante essere felici in un attimo di eterna solitudine. Pratico la solitudine come metodo di guarigione, crea molto dolore stare da soli ma quando si raggiunge una pace interiore stare da soli è l’unica cura ad ogni dolore.

Come definiresti la tua musica e se dovessi attribuirgli un colore quale sarebbe?

Vera, viscerale, intensa. Azzurro.

Per un musicista emergente, quanto reputi sia importante partecipare ai contest? Perché?

I contest sono delle macchine tritacarne autorizzate, suggerisco sempre di suonare dal vivo nei locali o per strada. Poi ci sono alcuni contest che sono molto formativi e gratuiti dove ti danno l’opportunità di poter vincere delle somme da investire sul proprio progetto.

Parliamo di progetti futuri: cosa dobbiamo aspettarci dopo questo singolo?

Questo singolo anticipa l’uscita di “Grotte” il mio primo album. Sicuramente ci saranno diversi live in giro per l’Italia.

Francesco Morrone siamo arrivati ai saluti ed io ti ringrazio per essere stato con noi. Le ultime righe sono per te, saluta i lettori come preferisci. Ciao e a presto!

Rifugio Musicale e Giulia grazie per avermi dato la possibilità di parlare del mio lavoro.

Ciao lettori, viaggiate quando ne avete occasione, un abbraccio.