Ivana Gatti: “Alle donne non sfuggono i dettagli, le sfumature”

Apprezzata per la sua voce e stile di scrittura, che l’hanno portata a collaborare con Gianni Maroccolo (LITFIBA, CCCP, CSI, PGR), Marlene Kuntz, Lo ZOO di Berlino, Jovanotti e Claudio Rocchi in un pezzo in cui ha partecipato anche Franco Battiato, la cantante bresciana Ivana Gatti ha costruito un immaginario insolito nella canzone. Da sempre si presta alle contaminazioni moderne, questa volta di matrice elettronica, mantenendo una radice tipica della tradizione cantautorale italiana. 

Niente è il nuovo singolo di Ivana Gatti, che apre la via a un grande ritorno con cui la cantautrice ed interprete intende inaugurare un nuovo percorso. 

Ivana Gatti, è un vero onore ospitarti sulle pagine di Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio con un tuo ricordo: racconta ai lettori un episodio imbarazzante accaduto durante la tua carriera artistica!

Imbarazzante… ce ne sono un paio… il primo durante un matrimonio prestigioso sulle sponde del Lago Maggiore con tanto di Vvp a seguito. Io ero l’ospite musicale, mi avevano chiesto di annunciare il lancio del bouquet da parte della sposa e io al microfono con tanto di impianto dissi: ragazze, preparatevi tutte perché tra poco ci sarà il lancio del buffet!!! Ci fu un silenzio… e poi una risata collettiva di 600 persone…

Oltre a questo, ci fu un classico: durante una serata in una piazza sul Lago di Garda, durante una canzone appassionata e seria mi misi a ballare e… caddi dal palco. Nulla di grave per fortuna, cose che capitano!

C’è un’immagine di te, in particolare, che ti piace dare al pubblico? Che tipo di rapporto ha Ivana Gatti con i social?

Onestamente cerco d’essere sempre me stessa, non programmo nulla a tavolino, a volte mi piace scherzare facendo un po’ la diva, altre volte la ragazza della porta accanto, dipende dall’ispirazione del momento. Amo giocare, non mi prendo mai troppo seriamente, ma cerco di comunicare la passione che ho verso il mio lavoro, a prescindere del ruolo pubblico legato solo all’immagine… Ivana con sfumature sul tema, restando sempre musicale!

Parlaci ora del tuo nuovo singolo “Niente”: tutto ciò che c’è da sapere e quello che ancora non è stato detto!

“Niente” è il riassunto dello spaccato che stiamo vivendo, utilizzando la metafora del rapporto di coppia per renderlo più fruibile alle persone, in realtà tratta il tema preciso “il Niente” che avanza, il “Niente” accompagnato dal senso di vuoto, un mare di gente nel vuoto e un “Niente” come certezza, spero sia un momento di passaggio per azzerare e ripartire con un nuovo stato di coscienza.

Ancora oggi il corpo delle donne è ricoperto di pregiudizi, stigmatizzazioni e significati che ostacolano la ricerca della felicità. Da Donna e Artista sensibile, cosa significa per te essere felice?

Essere felice dal mio punto di vista è un’utopia, la felicità è una condizione momentanea. Aspiro alla serenità, quella serenità che mi avvolge e che anche nei momenti difficili mi fa restare lucida e serena senza punte di eccessi sia verso il basso che verso l’alto… una serenità Zen.

Facendo riferimento alla tua esperienza: cosa vuol dire essere una cantautrice oggi in Italia e, secondo te, nel mondo musicale quanto spazio viene dato alle donne?

Parto da lontano: ho vissuto anni meravigliosi, ho avuto modo di collaborare con grandi artisti e persone eccezionali nell’ambito musicale, nel mio piccolo mi ritengo fortunata. Il mondo della musica ad oggi è cambiato radicalmente, anche se di fondo resta centrato sull’uomo. La donna in quanto “donna” dotata quindi di tante sfumature deve faticare di più per raggiungere una certa credibilità, l’uomo essendo basico… non bada molto ai dettagli che alle donne invece non sfuggono… e questo occhio acuto può diventare una lama a doppio taglio se gestita male perché può far perdere di vista l’intero quadro. Penso che la donna comunque stia raggiungendo punte elevate di prestigio.

Ora parliamo di tempo. Se fosse possibile e avessi a disposizione una macchina del tempo, torneresti nel passato o precipiteresti nel futuro?

Assolutamente nel passato!! Con la consapevolezza e la preparazione che ora ho (sempre in evoluzione… però…) con il famoso “senno di poi” mi farei strada tra milioni di emozioni e magari non mi lascerei ingarbugliare, gestendo meglio il mio approccio spesso più “cosmico” che “pratico”.

Sempre a proposito di futuro, come continuerai a stupire i tuoi ascoltatori? Quali saranno i tuoi prossimi passi?

I miei passi li osservo dopo averli compiuti… come impronte sulla neve. Ora stiamo programmando il nuovo album e sono molto concentrata su questo, compongo, leggo, cerco di trarre ispirazione da quello che mi circonda, che mi fa crescere e soprattutto mi ispira: da un fiore, una frase del panettiere, piuttosto che un colloquio con una professoressa di mia figlia… in ogni momento cerco di assorbire qualcosa di edificante per trasformarlo in arte.

Ivana Gatti, ti ringrazio per questa piacevole chiacchierata. La nostra intervista è giunta al termine, ma l’ultima parola va a te per aggiungere ciò che vuoi: spazio alla fantasia! A presto!


Ringrazio voi per avermi dedicato questo spazio e per avermi posto domande molto interessanti. Concludo così: “Se potete e se volete restate umani…ma non troppo…. Guardate oltre l’apparenza perché c’è un mondo crepuscolare che può sussurrarci qualcosa di saggio.

Grazie!

Un abbraccio,

Ivana