Marco Francomano: “La scrittura è la mia forma di terapia contro ogni forma di alienazione”

Marco Francomano, 21 anni, è un cyberpunker in cerca d’attenzioni. La sua musica è caratterizzata principalmente da influenze alternative e punk rock che abbracciano l’elettronica e la libera sperimentazione. Dal 2019, dopo essersi trasferito a Roma, inizia la carriera solista pubblicando il primo singolo “Coma”, abbracciando per la prima volta il tema dell’alienazione unita al mondo virtuale. Il 2021 è l’anno dei live nella capitale, infatti dopo aver suonato nei più importanti live club di Roma, conclude con una data sul prestigioso palco del Monk e un live all’EUR social park insieme ad altri artisti tra cui mirkoeilcane per radiosonica. Il 3 dicembre 2021 pubblica il singolo “Scarlatto” prodotto da Wepro e mixato e masterizzato al forward studios. Il singolo ottiene un buon successo finendo in playlist come Rock Italia e Top Pop Rock. Conclude l’anno con il live opening per Comete (xFactor). A maggio 2022 è l’opening del live di VERSAILLES (XFafactor) e il 3 giugno pubblica il suo primo EP “Alieno”, che vede tra i produttori Wepro e Francesco Megha.

Ciao Marco Francomano e benvenuto su Rifugio Musicale! Raccontaci di te, qualcosa che non sia già scritto sulla tua biografia ufficiale, meglio se divertente e/o imbarazzante!

Ciao a tutti! Mi viene in mente un aneddoto avvenuto durante uno dei miei primi live qui a Roma: nel bel mezzo dell’assolo di chitarra si stacca il jack e io, non accorgendomene, continuo a suonare come se niente fosse! La gente guardava un po’ incerta cosa stava accadendo, nel mentre il bassista con estrema disinvoltura reinserisce il jack al suo posto e parte un fragoroso applauso; in tutto questo io ho continuato a suonare senza capire nulla di tutto ciò che era avvenuto.

Quali sono gli artisti che hanno maggiormente orientato e suggestionato la tua musica?

Sarebbe un elenco infinito, mi vengono in mente Nirvana, Hendrix, Subsonica, Bluvertigo, David Bowie, Lenny Kravitz e molti altri.

Sono cresciuto ascoltando musica d’oltre oceano ma con i testi dei cantautori italiani, dunque è più a loro che mi ispiro per quanto riguarda l’uso delle parole.

Quale è stato il luogo più strano dove hai scritto canzoni?

Credo per terra steso nel mio bagno.

Parlaci di “Alieno” il tuo nuovo EP. C’è un brano in particolare a cui sei particolarmente legato? Perché?

“Alieno” è il racconto di come ho vissuto tutte le forme di alienazione che grazie alla musica sono riuscito a superare. Purtroppo o per fortuna è un EP sofferto, che nasce per esigenza. La scrittura è la mia forma di terapia contro ogni forma di alienazione e “Alieno” te le spara in faccia senza mezzi termini. Mi piace l’idea che ciò che scrivo abbia lo stesso impatto diretto delle cose che ho vissuto e spero di esserci riuscito con questo EP. “Vicino Lontano” è il brano a cui sono più affezionato, perché è una storia che poi ha visto la luce ed è tutt’ora parte del mio presente. Inoltre la dinamica di quel brano mi fa impazzire.

Come definiresti la tua musica e se dovessi attribuirgli un colore quale sarebbe? 

La mia musica sarebbe sicuramente Rossa: furiosa ma passionale.

Per un musicista emergente, quanto reputi sia importante partecipare ai contest? Perché?

Lo reputo abbastanza importante all’inizio per superare l’ansia di mettersi in gioco e per farsi ascoltare da persone nuove. Tuttavia credo che ogni artista faccia il suo percorso che è diverso da chiunque altro e non sempre i contest sono la forma migliore per mettere in risalto la propria arte.

Parliamo di progetti futuri: cosa dobbiamo aspettarci dopo questo singolo? 

Sicuramente altri contenuti legati a questo EP come Video, merch e qualche bella data Live per portarlo in giro. Poi da settembre chissà…sicuramente musica nuova, non so quale, non so con chi ma arriverà.

Marco Francomano siamo arrivati ai saluti ed io ti ringrazio per essere stato con noi. Le ultime righe sono per te, saluta i lettori come preferisci. Ciao e a presto!

Grazie a voi per questo spazio, un saluto a tutti i lettori, ci vediamo sotto al palco!