Lord Spark: “Mi sono lasciato alle spalle le maschere e ho scelto di mostrarmi”

Lord Spark si è lanciato con un’immagine criptica e “Catharsis”, un album dance-pop etereo permeato da suoni orchestrali e cori angelici. Adesso ha deciso di rivelarsi come non ha mai fatto prima, lasciandosi alle spalle i capelli biondi e la maschera e dando alla sua musica una nuova direzione. Il suo EP in uscita, chiamato “Beyond Hideaways” (Oltre I Nascondigli), spazia dall’EDM all’elettro-pop, palesando l’influenza di artisti come DMNDS e VIZE sin da subito.

“Mi chiamano Scintilla per la mia energia, e hanno ragione. Sono energia”.

Lord Spark, benvenuto su Rifugio Musicale! Cominciamo questa intervista con una rivelazione inedita: raccontaci qualcosa di te!

Il mondo pop ha sempre rappresentato la mia più grande passione, amo la musica prima di tutto ma non nego di nutrire fascino anche nei confronti dell’estetica pomposa che spesso caratterizza gli artisti più mainstream. Ho cominciato a pubblicare seriamente musica nel 2020, mentre nel 2021 ho rilasciato il mio primo album “Catharsis”. Ero insicuro, spaventato, ma volevo apparire regale e misterioso. Mi sono reso conto che stavo solo cercando di nascondermi. Il progetto che sto pubblicando adesso, “Beyond Hideaways”, rappresenta lo step successivo; mi sono lasciato alle spalle le maschere e ho scelto di mostrarmi per come sono, sfruttando la musica che più mi piace come veicolo principale.

Come nascono le tue canzoni? C’è un momento della giornata o un luogo in particolare che prediligi per scrivere?

Ogni volta che una melodia si fa spazio nella mia testa afferro il cellulare e registro una nota vocale, ho la memoria del telefono piena! Mi concentro sempre sul rendere il più accattivante possibile quello che sto facendo. Incanalare un’emozione o qualunque spessore emotivo all’interno di un brano pop è una gioia infinita. Il lavoro più articolato l’ho sempre fatto in casa, ma potrei farlo ovunque. L’importante è essere solo.

“The Pain” è il tuo nuovo singolo. Ti va di spiegarci come nasce e quando hai senEto l’esigenza di scriverlo?

“The Pain” nasce durante un periodo buio. Era l’inverno del 2019 e sentivo che la vita mi stava scorrendo tra le mani senza che io l’assaporassi davvero. Oltre a questo, dopo un bel momento lungo tre anni passato a Roma, con amici importanti, mi ero ritrovato di nuovo in Toscana, solo e circondato dalla mia famiglia, la quale costituisce uno dei contesti per me più negativi in cui stare. Oltre a questo non avevo ancora raggiunto le soddisfazioni professionali in cui speravo tanto, stavo malissimo.

Quanto ti senti parte dell’attuale panorama musicale di tendenza? C’è un momento storico preciso in cui avresti voluto vivere? Quale e perché?

Sono innamorato dell’EDM e del pop elettronico. Artisti come Zedd, The Weeknd e Swedish House Mafia sono le figure accanto alle quali vorrei stare e la cui musica mi è costantemente di ispirazione. Non spendo troppo tempo nel pensare se ciò che faccio è di tendenza o meno, l’importante è che mi piaccia. Se dovessi pensare a un momento storico in cui avrei voluto vivere che non sia il presente direi il futuro. Harari scrive che un giorno anche la Corea del Nord sarà un paese liberale. Sperando abbia ragione, sarei curioso di vedere questa realtà!

Fare musica nell’era dei social. Quanto credi sia importante per un arEsta lavorare sulla propria immagine? Perché?

E’ importantissimo. Ciò che vuoi comunicare prima passa per gli occhi. Il modo in cui ti presenti è la prima cosa su cui gran parte delle persone si fermano prima di guardare, o ascoltare, ogni altra cosa.

Dopo il singolo “The Pain”, come continuerai a stupire i tuoi ascoltatori?

Ho un video musicale in uscita questo mese ed è un progetto di cui vado fierissimo. E’ sempre stato il mio sogno girare un video con dei ballerini e una cinematografia ispirata dai grandi film di fantascienza contemporanei. Ho avuto il privilegio di lavorare con un coreografo e insegnante che studia danza da quando ha memoria e dei ballerini la cui passione per il mestiere mi ha insegnato tanto. I ragazzi della produzione si sono presi a cuore il progetto come non potevo immaginare e sono ossessionato da Villeneuve tanto quanto me! Il video servirà a promuovere il brano “Don’t Tell Me”, la canzone di cui sono più soddisfatto in assoluto dal mio nuovo EP “Beyond Hideaways”.

Lord Spark, la nostra intervista è giunta al termine, ora puoi salutare i leNori come meglio preferisci… grazie per essere stato con noi e a presto!

Mi piacerebbe avere una frase super-interessante da dire o chissà quale affermazione ad effetto, ma non ce l’ho! Un bacio!