Edodacapo: “Sono per la musica eterna che ha bisogno di più tempo per essere assimilata”

Edodacapo è Edoardo Trombettieri, cantautore tarantino classe 1996. Negli ultimi anni ha pubblicato un album in italiano con un gruppo indipendente e un EP in inglese da solista, prodotto da lui in prima persona all’estero circa un anno e mezzo fa. Dopo l’esperienza da busker per le strade di Salonicco e Bologna, ora è pronto a iniziare un’avventura totalmente nuova, scrivendo da solo in italiano, per la prima volta.

Edodacapo, benvenuto su Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio: prova a descriverti con tre aggettivi e spiegaci il perché!

Lunatico, perché effettivamente cambio umore molto rapidamente. Ansioso. Ma chi non lo è della nostra generazione? L’incertezza del futuro e l’instabilità ultimamente mi provocano ansia. Estroverso. Alla fine non mi reputo una persona timida, anzi. Mi piace tra le altre cose, stare al centro dell’attenzione…un sano egocentrismo.

Parlaci del tuo progetto: quando hai capito di voler intraprendere un progetto cantautorale solista? Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto a farlo?

Sono una persona abbastanza indipendente che viaggia a ritmi molto veloci. Devo ancora trovare qualcuno che vada ai miei stessi km/h. Ecco perché sono solo.

Qual è, secondo te, il ruolo del cantautore oggi?  E tu, quanto ti senti parte dell’attuale panorama musicale di tendenza? C’è un momento storico preciso in cui avresti voluto vivere?

Il ruolo del cantautore è quello di comunicare uno stato d’animo. Non mi sento molto ‘in tendenza’. Oggi la musica si consuma e si dimentica; io sono per la musica eterna che ha bisogno magari di più tempo per essere scoperta, assimilata.

Non c’è un periodo in cui avrei voluto vivere. Mi adatto in questo, sto bene in questo.

“Potremmo essere una cattedrale” è il titolo del tuo nuovo e intimo singolo. C’è mai stato un momento nella tua vita in cui ti sei dovuto fermare, fare il punto della situazione e accorgerti che in fondo era poche le cose veramente importanti? Di cosa non potrai mai fare a meno?

Il covid mi ha dato tempo di ragionare su molte cose della vita. Non posso fare a meno di comunicare e dire quello che penso. La parola è la cosa di cui non potrò mai fare a meno.

Qual è la più grande paura di Edodacapo?

Il cambiamento climatico e la morte, che mi stanno causando attacchi d’ansia quasi ogni sera.

In futuro, con chi ti piacerebbe condividere il palco? C’è un artista con cui ti piacerebbe collaborare? 

La verità? Al momento non c’è nessuno. Sono un po’ deluso dalla scena musicale, non per la qualità ma per la mentalità: individualista, capitalista.

Edodacapo, la nostra intervista è giunta al termine. Ora il finale spetta a te, puoi aggiungere ciò che vuoi: spazio alla fantasia! Ciao e a presto!

Mi raccomando, il 01/07 esce il mio nuovo singolo. Andate ad ascoltarlo.