Eros Ramazzotti è tornato! È disponibile il nuovo album “Battito Infinito”

Un ritorno in grande stile e un lancio mondiale per Eros Ramazzotti che, a distanza di quattro anni dall’ultimo album in studio, ha pubblicato su tutte le piattaforme digitali e in tutti gli store il nuovo progetto Battito Infinito, presentato attraverso 10 anteprime speciali – la prima ieri sera a La Maestranza di Siviglia per 6mila persone – sui palcoscenici più prestigiosi e con un tour di oltre 70 show in tutto il mondo.

Anticipato dai singoli AMA e SONO con Alejandro Sanz, il nuovo album – Capitol Records Italy su licenza Vertigo/Eventim Live International – è il manifesto della rinnovata identità artistica del cantautore dei record che in oltre 35 anni di carriera conta 70 milioni di dischi venduti e più di 2 miliardi di ascolti in tutto il mondo.

L’amore universale è il filo conduttore di Battito Infinito, articolato in tutte le sue forme tra le 12 canzoni che compongono la tracklist. A partire dalla traccia che dà il titolo al disco, suite dalla melodia travolgente che introduce AMA, EROS racconta con MAGIA l’amore per il figlio Gabrio Tullio, in FIGLI DELLA TERRA feat. Jovanotti quello per la vita e la natura che ci circonda, le unioni infrangibili in TI DEDICO, l’amore capace di superare le difficoltà in NESSUNO A PARTE NOI, e dedica a chi ancora crede nel valore e nelle potenzialità infinite di questo sentimento i brani GLI ULTIMI ROMANTICI e ECCEZIONALI. Tra melodie coinvolgenti, non manca spazio per sonorità up e della tradizione pop latina in MADONNA DE GUADALUPE, RITORNARE A BALLARE e SONO con ALEJANDRO Sanz. Chiude l’album il primo e unico pezzo pop composto dal maestro Ennio Morricone OGNI VOLTA CHE RESPIRO.

Per il suo ritorno in musica EROS ha scelto di collaborare con autori di spicco del panorama musicale italiano e musicisti internazionali del calibro di Michael Landau alla chitarra e Keith Carlock, già batterista di Sting e James Taylor.

La direzione creativa e grafica di tutto il progetto Battito Infinito è di Sergio Pappalettera/Studio Prodesign. La cover del disco è stata scattata da Mario Botta in un cenote messicano e gli scatti interni sono opera di Maki Galimberti.