PROJEP7A: “Tutto questo che noi facciamo è come un bisogno primario, come quando hai sete e vuoi solo bere”

Il 7 ottobre 2022, è uscito Il posto giusto, il doppio singolo della band bresciana Projepta.

Il Posto Giusto è il loro ultimo singolo, ed è composto da due tracce che formano una sorta di lato A e lato B. La prima traccia è un pezzo oscuro e turbato che contiene una grande novità rispetto al passato del progetto PROJEP7A, ovvero le sonorità elettroniche; la seconda, Ordine delle forze, resta più vicina al loro stile precedente.


PROJEP7A benvenuti su Rifugio Musicale! Parlateci di voi: oltre a fare musica, quali sono le altre passioni che vi uniscono e vi tengono “attiva la mente”?

Ciao a tutti, grazie dell’invito!!
La verità è che oltre alla musica, probabilmente solo i nostri vizi ci uniscono… Siamo sette persone con interessi diversi.

Momento rivelazione: Come avviene il processo creativo di un vostro brano? Chi scrive il testo e chi la musica? Qual è, invece, il luogo più strano dove vi è capitato di scrivere canzoni?

La maggior parte dei nostri brani nasce dall’improvvisazione in sala prove, che viene poi sviluppata. Altre composizioni, invece, sono frutto di idee di alcuni di noi pensate per essere elaborate da tutti e sette, mentre i testi li ha scritti sempre il nostro cantante. Il testo del “Posto giusto” è stato scritto, guarda caso, all’ombra di una chiesa…

Quali sono gli artisti e/o le band che non possono mai mancare nelle vostre playlist musicali? Avete alle spalle background differenti? Quali?

In generale spaziamo tra molti generi, ciascuna delle nostre playlist differisce sicuramente da quella dell’altro… Possiamo citare artisti come: gli “Area”, Pino Daniele, Debussy, “Snarky Puppy”, “Spiral Tribe”, “Rage Against The Machine”, “Weather Report”, James Brown, “Sangue Misto”, “Funk Shui Project”, John Coltrane, Miles Davis,… insomma, tanti nomi e artisti di generi differenti, ma sicuramente solo una parte di quello che ascoltiamo. Abbiamo tutti background musicali diversi, che però si intrecciano fra musica strumentale e cantautorato. Molti di noi hanno iniziato con le rock band, alcuni nelle bande, altri nell’hip hop; ora alcuni di noi stanno affrontando un percorso accademico di tipo classico o jazz.

Siete una band bresciana: quanto ha influito il luogo di origine nel vostro modo di fare e scrivere musica?

La scena musicale bresciana, che è sempre stata attiva, ha sicuramente influito sui nostri gusti musicali e all’approccio verso la musica live.

Parlateci del progetto “Il posto giusto”: come nasce l’idea del doppio singolo e quale è il suo significato?

“Il Posto Giusto” sono due facce della stessa medaglia. La prima traccia ha suoni cupi ed elettronici ed è in sostanza una “danza oscura” svolta all’interno di una dimensione intima, un “rifugio” insostituibile; “Ordine delle forze”, invece, si rifà più alle sonorità di “Supercluster” e rappresenta uno slancio verso l’Altro, “sono io (che in)contro il mondo” un traumatico movimento in uscita.

Siete una band giovane e il testo di questi brani parlano proprio di voi e della vostra generazione. Quale è la vostra più grande paura e quanto credete che la musica possa salvarvi da un mondo confuso e pressante come quello contemporaneo?

Niente paura, solo rassegnazione. La musica non ci salverà dal mondo contemporaneo, forse non ci salverà nemmeno da noi stessi. Tutto questo che noi facciamo è come un bisogno primario, come quando hai sete e vuoi solo bere.

Avete mai pensato di andare in un talent? Cosa pensate della musica televisiva?

Non escludiamo a priori i talent, ne abbiamo parlato diverse volte e le opinioni sono contrastanti (…). Il fatto è che la TV è un medium fin troppo veicolato in una determinata direzione, e la loro idea di musica è molto diversa dalla nostra, questo non significa che andare sul palco di qualche talent e spaccare tutto non sia un’ipotesi.

Cosa fate solitamente prima di salire sul palco? C’è un rito in particolare a cui non potete proprio rinunciare?

Prima di suonare è senz’altro il momento giusto per farsi una bomba in compagnia!

Prima di salutarci, volete aggiungere qualcosa? PROJEP7A, vi ringrazio per la

chiacchierata e speriamo di potervi venire ad ascoltare presto dal vivo!!!

Innanzitutto, grazie mille Rifugio Musicale per averci concesso questo spazio!! Bella chiacchierata. Quello che possiamo aggiungere è che da novembre ci chiudiamo in sala prove e l’obiettivo è quello dell’album; per quanto riguarda i live saremo fermi almeno fino a gennaio, tempo di infrescare la scaletta, dopodiché vi aspettiamo a braccia aperte.

Un abbraccio dai PROJEP7A, a presto!